Un buon amico: il bene più prezioso?
Autore: Senofonte
Opera: Memorabili
Difficoltà: Media
Livello: Triennio
Ripassa
- il participio predicativo dell’oggeto
- l’uso di ἄν
- il genitivo assoluto
Introduzione
Dal mondo greco ci arriva sempre una attenta osservazione della psiche umana. In questo passo dei Memorabili Socrate mette in luce un’incoerenza clamorosa nell’atteggiamento umano: i più riconoscono a parole che un amico sincero e fidato è il bene più prezioso che si possa possedere («πάντων κτημάτων κράτιστον»), ma, nella realtà quotidiana, mettono il patrimonio al primo posto e accumulano case, terreni, schiavi, bestiame e suppellettili. Quasi nessuno si cura di come acquistare un vero amico o di come custodire le amicizie già esistenti. Anzi, quando si ammala un servo (οἰκέτης), i più si affrettano a chiamare i medici per non perdere un “bene” economico; se invece si ammala un amico, lo trascurano. Se muore uno schiavo, si addolorano per il danno patrimoniale subito; se muore un amico, pensano di non aver perso nulla di concreto.
Testo greco
Τοῦτο μὲν γὰρ δὴ πολλῶν ἔφη1 ἀκούειν2, ὡς πάντων κτημάτων κράτιστον ἂν εἴη φίλος σαφὴς καὶ ἀγαθός· ἐπιμελομένους δὲ παντὸς μᾶλλον ὁρᾶν2 ἔφη τοὺς πολλοὺς ἢ φίλων κτήσεως. Καὶ γὰρ οἰκίας καὶ ἀγροὺς καὶ ἀνδράποδα καὶ βοσκήματα καὶ σκεύη κτωμένους τε ἐπιμελῶς ὁρᾶν ἔφη καὶ τὰ ὄντα σῴζειν πειρωμένους, φίλον4 δέ, ὃ μέγιστον ἀγαθὸν εἶναί φασιν, ὁρᾶν ἔφη τοὺς πολλοὺς οὔτε ὅπως κτήσωνται φροντίζοντας οὔτε ὅπως οἱ ὄντες αὐτοῖς σῴζωνται. Ἀλλὰ καὶ καμνόντων φίλων τε καὶ οἰκετῶν ὁρᾶν τινας ἔφη τοῖς μὲν οἰκέταις καὶ ἰατροὺς εἰσάγοντας καὶ τἆλλα τὰ πρὸς ὑγίειαν ἐπιμελῶς παρασκευάζοντας, τῶν δὲ φίλων ὀλιγωροῦντας, ἀποθανόντων τε ἀμφοτέρων ἐπὶ μὲν τοῖς οἰκέταις ἀχθομένους τε καὶ ζημίαν ἡγουμένους, ἐπὶ δὲ τοῖς φίλοις οὐδὲν οἰομένους ἐλαττοῦσθαι.
Senofonte, Memorabili 2. 4. 1-3
Note
- ἔφη è ripetuto ben cinque volte nel corso del brano. Prima regge l’infinito ἀκούειν, poi l’infinito ὁρᾶν, mettendo in forte contrapposizione ciò che si sente dire e ciò che si vede
- ἀκούω è costruito con la dichiarativa perché significa “sentir dire”; nel significato di “sentire con le proprie orecchie” regge di norma il participio predicativo
- ὁράω è costruito con il participio predicativo dell’oggetto in quanto verbo di percezione diretta
- Nota la posizione di forte rilievo di φίλον
Traduzione
Diceva di sentir dire da molti questo, che un amico saggio e onesto sarebbe il migliore di tutti i beni, ma diceva di vedere che i più si curano di tutto piuttosto che dell’acquisto di amici. E infatti diceva di vedere che si davano pensiero di acquistare (lett.: acquistavano con cura) case, campi, schiavi, bestiame e suppellettili e cercavano di salvare i loro beni mentre diceva di vedere che i più non si davano cura né di come procurarsi un amico, che dicono sia il bene più grande, né di come mantenere quelli che avevano. Ma se cadevano ammalati amici e servi, diceva di vedere che alcuni chiamavano medici per i servi e preparavano con cura gli altri rimedi per la guarigione, ma degli amici facevano poco conto e, morti poi entrambi, per i servi erano afflitti e lo ritenevano un danno, per gli amici, invece, pensavano di non subire alcun danno.