Bisogna ricordarsi dei misfatti dei Trenta tiranni
Autore: Lisia
Opera: Per l'uccisione di Eratostene
Difficoltà: Media
Livello: Triennio
Ripassa
- le finali
- le consecutive
- le relative
- gli usi di ἄν
- l’aoristo attivo e passivo
- il perfetto
Introduzione
Lisia è stato profondamente ferito dall’uccisione del fratello Polemarco da parte di uno dei Trenta, Eratostene. Nella peroratio ai giudici, l’oratore – che pronuncia il discorso di persona – chiede che tutti gli Ateniesi, senza distinzione di partito e di fazione, ricordino quegli eventi drammatici.
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Testo greco
Βούλομαι δὴ ὀλίγα ἑκατέρους ἀναμνήσας καταβαίνειν, τούς τε ἐξ ἄστεως καὶ τοὺς ἐκ Πειραιῶς, ἵνα τὰς ὑμῖν διὰ τούτων γεγενημένας συμφορὰς παραδείγματα ἔχοντες τὴν ψῆφον φέρητε. Καὶ πρῶτον μὲν ὅσοι ἐξ ἄστεως ἐστε, σκέψασθε ὅτι ὑπὸ τούτων οὕτως σφόδρα ἤρχεσθε, ὥστε ἀδελφοῖς καὶ υἱέσι καὶ πολίταις ἠναγκάζεσθε πολεμεῖν τοιοῦτον πόλεμον, ἐν ᾧ ἡττηθέντες μὲν τοῖς νικήσασι τὸ ἴσον ἔχετε, νικήσαντες δ’ ἂν τούτοις ἐδουλεύετε. Καὶ τοὺς ἰδίους οἴκους οὗτοι μὲν ἂν ἐκ τῶν πραγμάτων μεγάλους ἐκτήσαντο, ὑμεῖς δὲ διὰ τὸν πρὸς ἀλλήλους πόλεμον ἐλάττους ἔχετε. […] Ὅσοι δ’ ἐκ Πειραιῶς ἐστε, πρῶτον μὲν τῶν ὅπλων ἀναμνήσθητε, ὅτι πολλὰς μάχας ἐν τῇ ἀλλοτρίᾳ μαχεσάμενοι εἰρήνης οὔσης ἀφῃρέθητε τὰ ὅπλα, ἔπειθ’ ὅτι ἐξεκηρύχθητε μὲν ἐκ τῆς πόλεως, ἣν ὑμῖν οἱ πατέρες παρέδοσαν, φεύγοντας δὲ ὑμᾶς ἐκ τῶν πόλεων ἐξῃτοῦντο. Ἀνθ’ ὧν ὀργίσθητε μὲν ὥσπερ ὅτ’ ἐφεύγετε, ἀναμνήσθητε δὲ καὶ τῶν ἄλλων κακῶν ἃ πεπόνθατε ὑπ’ αὐτῶν, οἳ τοὺς μὲν ἐκ τῆς ἀγορᾶς τοὺς δ’ ἐκ τῶν ἱερῶν συναρπάζοντες βιαίως ἀπέκτειναν
Lisia, Per l’uccisione di Eratostene 91-96 passim
Traduzione
Voglio scendere (dalla tribuna), dopo aver ricordato poche cose a entrambe le parti, sia a quelli della città sia a quelli del Pireo, affinché possiate votare (lett.: portiate il voto), avendo come esempi le sventure capitate a voi per colpa di costoro. E per prima cosa, tutti voi che siete (lett.: quanti siete) della città, considerate che eravate governati da costoro in modo così duro, che eravate costretti a fare contro fratelli, figli e concittadini una guerra di tal genere, nella quale, se foste stati sconfitti, avreste avuto gli stessi diritti dei vincitori (lett.: di coloro che vinsero), mentre se aveste vinto, sareste stati schiavi di costoro. E i patrimoni privati costoro se li sarebbero ingranditi (lett.: li avrebbero resi grandi) grazie alla situazione, mentre voi li avete più piccoli a causa della guerra reciproca. […] Invece tutti voi che siete (lett.: quanti siete) del Pireo, ricordatevi prima di tutto delle armi, (del fatto) che, dopo aver combattuto molte battaglie in terra straniera, non dai nemici ma da costoro, mentre c’era la pace, foste spogliati delle armi; e poi (ricordatevi) che foste banditi dalla città che i padri vi avevano lasciato in eredità, e che richiedevano alle città voi fuoriusciti (= che voi fuoriusciti foste cacciati dalle città in cui vi eravate rifugiati). Per queste cose adiratevi come quando eravate in esilio, e ricordatevi anche degli altri mali che avete subito da loro, i quali, strappando con la forza chi dalla piazza chi dai templi, li uccisero.