Il destino di Enea
Difficoltà: Facile Facile
Livello: Biennio
Il destino di Enea
Prerequisiti:
- la I declinazione
- il presente indicativo e imperativo
- i complementi più comuni
Introduzione
Enea è figlio di un mortale e di una dea: non può avere un destino umile. Dopo la distruzione di Troia, che ha difeso eroicamente, fugge in Italia superando l’opposizione della dea Era. Il destino, infatti, vuole che diventi signore della terra in cui finalmente sbarcherà.
Testo greco
Αἰνείαν τίκτει Κυθέρεια Ἀφροδίτη, Ἀγχίσῃ μιγεῖσα (“unitasi”) φιλίᾳ ἐν κορυφαῖς Ἴδης. Τρέφεται Αἰνείας ἐν τῇ Ἴδῃ ὑπὸ τῶν νυμφῶν καὶ γίγνεται πολεμιστής. Μάχεται γὰρ ἀνδρείως ὑπὲρ Τροίας καὶ ἀριστεύει ἐν μάχῃ. Γαμεῖ (“sposa”, 3ª sing.) Κρέουσαν, κόρην τῆς Ἑκάβης καὶ ἀδελφὴν Κασάνδρας. Μετὰ δὲ τὴν τῆς Τροίας καταστροφὴν φεύγει καὶ μαστεύει τὴν σωτηρίαν ἐν τῇ θαλάττῃ. Εὐθὺς ἐν τῇ φυγῇ ἀποβάλλει Κρέουσαν. Ἡ γὰρ σκιὰ τῆς Κρεούσης φαίνεται τῷ Αἰνείᾳ καὶ λέγει· «Μὴ μένετε, οὐκέτι γὰρ ἐν ζωῇ εἰμί. Οὕτως βούλεται ἡ θεὰ Κυβέλη. Νῦν ἐν ταῖς θεραπαίναις τῆς θεᾶς θεραπεύω». Φεύγει οὖν ὁ Αἰνείας ἄνευ μὲν τῆς Κρεούσης, σὺν δὲ τῷ Ἀγχίσῃ, ἤδη πρεσβύτῃ, καὶ σὺν τοῖς πολίταις, πρῶτον μὲν εἰς τὴν Λιβύην, μετὰ δὲ εἰς Σικελιάν, ὅπου ἀποθνῄσκει Ἀγχίσης, μετὰ δὲ εἰς Ἰταλίαν. Θυέλλας μὲν στέλλει Ἥρα ἡ θεὰ κατὰ τὸν Αἰνείαν, μάτην δέ. Ἡ γὰρ Μοῖρα οὕτως βούλεται. Αἰνείας εἰς Ἰταλίαν ἀποβαίνει καὶ μάχαις πολλαῖς (“molte”, dat. femm. plur.) γίγνεται δεσπότης τῆς χώρας.
Traduzione
Partorisce Enea Afrodite Citerea unitasi ad Anchise per amore sulle vette dell’Ida. Enea viene allevato sull’Ida dalle ninfe e diventa un guerriero. Combatte infatti valorosamente per Troia e si distingue in battaglia. Sposa Creusa, figlia di Ecuba e sorella di Cassandra. Poi, dopo ladistruzione di Troia fugge e cerca la salvezza nel mare. Subito nella fuga perde Creusa. Infatti l’ombra di Creusa appare a Enea e dice: “Non espettate(mi), infatti non sono più in vita. Così vuole la dea Cibele. Ora servo tra le ancelle della dea». Enea fugge dunque senza Creusa, ma con Anchise, ormai anziano, e con i cittadini, dapprima in Libia, poiin Sicilia, dove muore Anchise, e in seguito in Italia. La dea Era manda tempeste contro Enea, ma invano. Moira (= il Fato) infatti vuole così. Enea sbarca in Italia e con molte battaglie diventa signore della regione.