Vita di Annibale, cap. 6 – Sconfitta di Zama

Autore: Cornelio Nepote
Difficoltà: Facile, Media
Livello: Biennio

Introduzione

Cap.6 – Sconfitta di Zama

Testo latino

Hinc invictus patriam defensum revocatus bellum gessit adversusP. Scipionem filium eius Scipionis, quem ipse primo apud Rhodanum, iterum apud Padum, tertio apud Trebiam fugarat. Cum hoc exhaustis iam patriae facultatibus cupivit impraesentiarum bellum componere, quo valentior postea congrederetur. In colloquium convenit, condiciones non convenerunt. Post id factum paucis diebus apud Zamam cum eodem conflixit; pulsus (incredibile dictu) biduo et duabus noctibus Hadrumetum pervenit, quod abest ab Zama circiter milia passuum trecenta. In hac fuga Numidae, qui simul cum eo ex acie excesserant, insidiati sunt ei, quos non solum effugit, sed etiam ipsos oppressit. Hadrumeti reliquos e fuga collegit, novis dilectibus paucis diebus multos contraxit.

Traduzione

Di qui, (dove) non (era stato mai) vinto, richiamato per difendere la patria, fece guerra contro Publio Scipione, figlio di quello Scipione che egli aveva messo in fuga la prima volta al Rodano, la seconda al Po, la terza al Trebbia. Poiché ormai le risorse della patria si erano esaurite, volle cessare le ostilità per il momento, per combattere in seguito (quando fosse stato) più forte. Venne a colloquio (con Scipione): non furono d’accordo sulle condizioni (lett.: le condizioni non concordarono). Pochi giorni dopo questo fatto, venne a conflitto con il medesimo (Scipione) presso Zama: respinto (incredibile a dirsi), in due giorni e due notti giunse ad Adrumeto che dista da Zama circa trecento miglia. In questa fuga i Numidi, che si erano allontanati insieme a lui dalla battaglia, gli tesero un agguato, ed (egli) non solo sfuggì a loro, ma li sterminò anche. Ad Adrumeto raccolse gli altri fuggiaschi (lett.: i rimanenti dalla fuga) (e) con nuove leve in pochi giorni (ne) mise insieme molti.